HOME  IL METODO  TOUR GUIDATO  TUTTI I CANALI  RISORSE  ABBONATI QUI     ACCEDI QUI
Metodo Casiraghi-Jones
IL MANIFESTO DEL METODO CASIRAGHI-JONES  

TESTO di Roberto Casiraghi
e Crystal Jones
COPYRIGHT di: Casiraghi Jones Publishing srl
Il nostro metodo si basa su principi e convinzioni che crediamo condivisibili da parte di tutti. Quello che ci siamo sforzati di fare con la rivista English4Life e, ora, con il sito English4Life Online, è in fondo aderire a questi principi cercando di svilupparli nella pratica in modo da consentire a tutti di giudicarli sulla base dei "frutti" che creano. Quanto al fatto che chiamiamo questa enunciazione di principi "manifesto", non significa che ci metteremo a propugnarli per le strade d'Italia con megafoni o altro ma semplicemente che stiamo usando un pizzico di autoironia unita alla consapevolezza che le vere rivoluzioni sono quelle impercettibili. 

IL MANIFESTO DEL METODO CASIRAGHI-JONES

    Principi del Metodo Casiraghi-Jones

1 L'apprendimento di una lingua può essere intrapreso in qualunque età e qualunque sia il livello di studio di chi desidera imparare.

2 La possibilità di arrivare a conoscere la lingua in modo adeguato alle proprie esigenze è un obiettivo realistico che chiunque può raggiungere anche se con tempi diversi in relazione all'impegno profuso.

3 Ogni persona che studia ha diritto di studiare secondo il proprio ritmo e le proprie preferenze individuali adottando anche una pluralità di metodi didattici e di strumenti tecnologici.

4 I maggiori nemici dello studio di uno lingua sono l'assenza di adeguati strumenti per imparare, l'esistenza di un gran numero di pregiudizi sull'apprendimento delle lingue e il ricorrente pericolo della frustrazione da non-apprendimento.

5 I principali pregiudizi che minano lo studio armonioso di una lingua sono: la convinzione di essere troppo vecchi (o troppo giovani) per iniziare, la convinzione che ci voglia troppo tempo o fatica, l'idea che si debba sempre studiare con una scuola o un insegnante e mai da soli, l'idea che basti una grammatica e un dizionario per arrivare a un buon livello di conoscenza, l'idea che si debba soprattutto imparare la lingua letteraria, l'idea che non si arriverà mai ad essere perfettamente bilingui, l'idea che si debba studiare su testi privi di traduzioni nella propria lingua, l'idea che si possa studiare efficacemente solo andando a vivere nel paese estero.

6 L'apprendimento di una lingua non può essere separato dall'avvicinamento alla cultura del paese o dei paesi in cui questa lingua è parlata: questo, non per un pregiudizio culturalistico ma perché la lingua è l'espressione diretta del modo di essere e di vivere dei popoli.

7 L'apprendimento di una lingua straniera non va vissuto come una fatica ma come uno straordinario evento di storia personale in cui al patrimonio culturale che già abbiamo viene gradualmente aggiunto un secondo patrimonio culturale, quello dei popoli di cui stiamo studiando la lingua. In tal senso, studiare una lingua significa imparare progressivamente a vedere il mondo con nuovi occhi e partecipare della vita di un popolo diverso dal nostro, ma che ci diventa immediatamente fratello sin dal primo momento in cui cominciamo a studiarne la lingua.

8 L'apprendimento di una lingua non deve essere necessariamente collegato a fatica e frustrazione. Esistono metodi di studio che implicano fatica e frustrazione e altri che ne fanno a meno o la riducono in modo essenziale. Spetta a chi impara decidere se applicare gli uni, gli altri o una combinazione di entrambi. Il Metodo Casiraghi-Jones propone accanto a sistemi di studio più tradizionali il sistema di lettura passiva multipla (LPM) che, in diversi casi, ottiene lo scopo di far imparare più velocemente dimezzando la fatica.

9 L'apprendimento di una lingua deve essere il più possibile rapido ed efficace ed evitare le secche dell'ipergrammaticalità (il convincimento dannoso che parlare una lingua sia applicare meccanicamente una moltitudine di regole) e dell'apprendimento inverso (quello, per esempio, per cui si acquisiscono delle pronunce scorrette o delle abitudini linguistiche sbagliate, dalle quali poi sarà difficile liberarsi).

10 Chi studia una lingua, ha diritto a conoscere la sua condizione di partenza e il tempo presumibile che comporterà imparare la lingua in relazione al livello che vuole raggiungere e agli sforzi e al tempo che è disposto a profondere.

11 Il Metodo Casiraghi-Jones auspica che prima dell'avvio di un programma di studio ogni allievo possa fruire di una consulenza di orientamento personalizzata (COP) che serva ad individuare i metodi e gli strumenti più adatti per farlo giungere più rapidamente ed efficacemente possibile al risultato voluto.

12 Il concetto fondamentale del Metodo Casiraghi-Jones è l'idea che una lingua straniera si possa imparare più velocemente in modo passivo che in modo attivo. Il modo attivo è l'apprendimento tradizionale basato su moltitudini di regole ed esercizi. Il modo passivo è invece il sistema con cui un bambino impara la sua lingua madre, senza regole, senza grammatica, e con un risultato garantito nel 99% dei casi. Il tutto in virtù del semplice principio dell'esposizione ripetuta alla lingua (ERL). Il cervello umano è già predisposto per natura all'apprendimento delle lingue. I genitori lo sanno, e infatti non insegnano ai loro bimbi regole di grammatica ma si limitano semplicemente ad "esporre" il loro bimbo alla lingua, ripetendo sempre le stesse frasi in situazioni analoghe. E il cervello non ha bisogno di altro: associa automaticamente la frase ripetuta alla situazione costante e "costruisce" piano piano la lingua (completa di regole grammaticali) all'interno della mente del bambino.

13 L'esposizione ripetuta alla lingua (ERL) è uno dei concetti basilari del Metodo Casiraghi-Jones. Come ci si espone al sole per abbronzarsi, così ci si espone alla lingua per impararla. L'esposizione alla lingua si deve effettuare anche in un altro senso, sostituendo al concetto dello studio episodico della lingua (due ore di lezioni alla settimana, la vacanza-studio a Londra) quello di costante presenza della lingua estera nella nostra vita quotidiana, cosa che oggi è relativamente facile realizzare grazie alle nuove tecnologie, da Internet alla tv satellitare al DVD.

14 La priorità alla lingua parlata è un altro dei concetti fondamentali del Metodo Casiraghi-Jones. Qualsiasi lingua nasce storicamente come lingua orale, veicolo non solo di comunicazione fattuale ma anche di emozioni e sentimenti. Rinunciare a conoscere questo essenziale livello linguistico, magari bollandolo come slang, significa impedire a chi impara di acquisire una vera padronanza della lingua, che si ha quando oltre ai fatti e alle informazioni si è in grado di comunicare correttamente anche sentimenti ed emozioni.

15 L'importanza dell'elemento visivo e visivo-auditivo è un altro concetto fondamentale del metodo. Imparare una lingua non significa solo imparare parole e espressioni ma soprattutto imparare quando usarle! E per identificare con certezza il "quando", non vi è nulla di meglio dell'immagine che mostra sia il contesto di vita vera in cui quella data parola o frase è pronunciata, sia l'espressione del volto (o il tono di voce) di chi ha parlato, che comunica anche l'emozione contenuta nella parola e conferisce dunque certezza al significato stesso delle parole. Da questo punto di vista, efficaci strumenti di apprendimento sono sia la fiction cinematografica e televisiva come film, commedie o, nel caso della carta stampata, fumetti e fotoromanzi, sia la realtà registrata tale e quale, "live" per appunto, come la incontriamo nelle interviste, dibattiti, tribune politiche, talk-shows e nei reality shows alla Grande Fratello che anche English4Life vi proporrà nel tempo su collane separate.

16 L'accentuazione dell'elemento "live", visivo, multimediale non significa assolutamente che la lingua scritta non vada tenuta in debito conto. Il problema è caso mai di ristabilire un certo equilibrio visto che finora gli aspetti "live" della lingua sono stati ingiustificatamente penalizzati.

17 Una caratteristica particolare del Metodo Casiraghi-Jones è l'equivalenza tra materiale didattico ed esercizi. Aver letto e capito un testo inglese da noi proposto è già di per sé l'esercizio. Ecco perché troverete che in English4Life gli esercizi in senso classico sono abbastanza rari. Se ci si pensa, l'esercizio in senso classico ha la funzione di verificare che chi studia abbia capito le regole grammaticali. Dato però che English4Life propone un metodo di insegnamento meno regole-dipendente proprio in quanto basato sul concetto di esposizione ripetuta alla lingua gli esercizi si rivelano praticamente superflui. Oltre tutto, per chi ne avesse nostalgia, le librerie italiane sono piene di metodiche tradizionali basate sugli esercizi e gli stessi quodiani a larga diffusione nazionale fanno a gara nel regalare periodicamente corsi di inglese di impostazione tradizionale!

18 Per quanto riguarda più particolarmente l'inglese, il Metodo Casiraghi-Jones sottolinea anche la necessità di separare l'apprendimento della varietà anglosassone di inglese da quella americana. Proprio perché la lingua è l'espressione di una cultura e proprio perché il parlato è l'elemento più significativo di una lingua, inglese e americano sono a tutti gli effetti da considerarsi come due lingue diverse. Basta pensare alla pronuncia dei vocaboli nelle due lingue, totalmente differente. Mescolare l'insegnamento con elementi dell'una e dell'altra ha come risultato la creazione di un ibrido che darà all'allievo solo insicurezza. Più corretto è invece studiare prima l'una e poi l'altra o, per chi stoicamente se la senta, studiare entrambe contemporaneamente ma tenendole mentalmente "divise".

19 Il Metodo Casiraghi-Jones assegna una grande importanza agli aspetti psicologici dell'apprendimento di una lingua e rileva nella frustrazione uno degli ostacoli maggiori allo sviluppo di un apprendimento veloce ed efficace. Il Metodo si impegna dunque ad eliminare o ridurre il più possibile gli elementi di frustrazione in tutte le sue pubblicazioni e iniziative.

20 Il metodo della comprensione integrale è la principale caratteristica anti-frustrazione del Metodo Casiraghi-Jones. In opposizione al criterio oggi prevalente, che impone di insegnare una lingua estera esclusivamente con la lingua estera (metodo comodo soprattutto per gli editori anglosassoni che hanno così potuto diffondere uno stesso testo in tutto il mondo senza sobbarcarsi i costi onerosi di una traduzione/localizzazione diversa per ogni paese!) il nostro metodo afferma che chi impara deve essere tenuto il più possibile al riparo dalla terribile frustrazione del "non capire" e deve essere sempre in grado, se vuole, di conoscere rapidamente il significato di ciò che legge o ascolta. Ecco perché la traduzione dei testi di English4Life, pur separata fisicamente dal testo originale, rimane sempre a portata d'occhio, immediatamente accessibile all'utente.

21 Anche la presenza di una doppia traduzione dei testi inglesi rientra nel nostro programma antifrustrazione. La prima traduzione, infatti, è una traduzione in un italiano buono (ma non esageratamente), che consente a chi studia di verificare la corrispondenza "a senso" tra l'originale inglese e l'italiano. Il problema è però che anche questo tipo di traduzione può in alcuni casi lasciare perplessi: come mai certe parole inglesi si sono trasformate - come per magia - in altre parole italiane che però non sembrano c'entrare per nulla con quelle di partenza? Ecco allora che subentra la seconda traduzione, totalmente letterale, che si basa sul concetto di apprendimento differenziale di una lingua ovvero sull'idea che spesso una lingua straniera dice la stessa cosa dell'italiano ma in un modo profondamente diverso. Questa traduzione letterale o "differenziale" (perché appunto consente di rendersi conto delle differenze tra italiano e inglese) è uno strumento potentissimo di analisi che può servire sia per capire meglio il testo originale sia per vaccinarsi contro il pericolo di imparare a parlare e scrivere in uno pseudo-inglese italianizzato invece di un inglese nativo, che è lo scopo di ogni apprendimento linguistico.

22 Un ulteriore elemento di originalità del Metodo Casiraghi-Jones per quanto riguarda specificamente l'inglese è la grande importanza attribuita alla pronuncia. La lamentela più frequente in coloro che conoscono anche abbastanza bene l'inglese è che quando parlano con un madrelingua non capiscono e non sono capiti. Entrambi i problemi hanno a che fare con la pronuncia. In Italia (come del resto nella maggior parte delle altre nazioni) purtroppo la pronuncia non si insegna. E pensare che proprio perché quella inglese è complicatissima le si dovrebbe dedicare un'attenzione tutta particolare. Il risultato è che chi è abituato a leggere in inglese finisce per costruirsi una pronuncia di comodo delle parole, che è spesso lontanissima da quella reale. Col risultato che il suo cervello, quando sente pronunciate le parole con la  pronuncia giusta, non le riconosce e si blocca!
L'unico modo per risolvere questo problema è dunque quello di restituire alla pronuncia il ruolo centrale che le spetta nello studio dell'inglese. Come facciamo noi di English4Life
che indichiamo sempre la pronuncia corretta di ogni testo direttamente sulla rivista tramite un sistema proprietario di traslitterazione denominato Pronuncia Guidata e che, come ulteriore supporto, offriamo su questo sito la lettura dei testi della rivista effettuata da speaker inglesi madrelingua in formato mp3 e RealAudio.  E siccome per noi non esiste solo la cosiddetta Received Pronunciation (RP) ma tutta una serie di pronunce a inflessione regionale o addirittura sociale che è indispensabile poter perlomeno capire ci ripromettiamo di far trovare sul sito una molteplicità di letture audio: Received Pronunciation, Estuary English, cockney, scozzese, gallese, irlandese, pronuncia del nord dell'Inghilterra, pronuncia di Liverpool ecc. In modo che il mondo misterioso della pronuncia inglese diventi per tutti un libro aperto.

23 Il Metodo Casiraghi-Jones non si accontenterà di proporre una rivoluzione educativa solo su questo sito. Ci poniamo infatti sin da subito nell'ottica di coinvolgere il più possibile il mondo delle scuole private di lingua attraverso un concetto simile al franchising. Tutte le scuole che lo vorranno potranno affiancare ai metodi che già praticano anche l'insegnamento dell'inglese secondo il  Metodo Casiraghi-Jones. Noi ci impegnamo ad offrire a queste scuole che ci seguiranno il supporto teorico, i "libri di testo",  il personale didattico, se necessario, e l'apparato promozionale che possa condurre ad una più vasta ed incisiva presenza del Metodo Casiraghi-Jones nella realtà educativa italiana. Né la nostra proposta riguarda solo le scuole private: anche per la scuola pubblica sono allo studio iniziative idonee e partirà tra breve un'operazione di ricerca di docenti di inglese che possano simpatizzare con il nostro metodo e cominciare a proporlo in parziale affiancamento ai programmi di studi tradizionali.

24
Il Metodo Casiraghi-Jones non è un dogma e non è definito una volta per tutte in quanto è, in essenza, un multimetodo e non tralascia nulla di ciò che può essere utile a chi impara. Qualunque novità futura può essere il punto di partenza per un arricchimento del Metodo che permetta a chi studia di imparare prima e meglio. Il fatto di non avere pregiudizi, neppure per quanto riguarda i nostri stessi principi, che vanno sempre presi in modo orientativo e mai alla lettera, ci consente di guardare solo ed esclusivamente al risultato finale. Se una cosa funziona (fosse anche studiare nelle notti di plenilunio indossando un saio da francescano), rientrerebbe nel Metodo a buon diritto e ve lo proporremmo.

25 Il Metodo Casiraghi-Jones si rende anche conto delle implicazioni politiche dello studio delle lingue e si adopera per rimuovere le barriere di ogni tipo che penalizzano il cittadino europeo. Se in Italia ci si potesse abbonare ai canali satellitari inglesi, che trasmettono quasi tutti i loro contenuti con i sottotitoli, la conoscenza dell'inglese nel nostro paese farebbe immediatamente passi da gigante. Ma purtroppo, nonostante esista il principio comunitario della libera circolazione delle merci e una specifica direttiva europea dal titolo "TV senza frontiere", le lobby dei diritti televisivi e cinematografici sono riuscite finora a far dimenticare ai nostri rappresentanti eletti al Parlamento Europeo da quale parte dovrebbero stare. E così il cittadino italiano, tedesco, francese eccetera si trova tuttora nella quasi impossibilità di abbonarsi ai canali digitali inglesi del gruppo SKY.